Atacmarathonclub

sezione podismo del Dopolavoro Atac - Cotral

Roma 2016: la Maratona del Giubileo

di Riccardo Formai

Dopo due edizioni piovose, la 22^ Acea Maratona di Roma, Jubilee Edition, regala ai circa 16.000 atleti iscritti e a tutto il pubblico una meravigliosa giornata primaverile, rinfrescata dal classico ponentino e illuminata da un piacevole sole, un po’ caldo solo dopo le 3h di gara. L’ATAC si presenta ai blocchi di partenza con un nutrito gruppo di 14 colleghi podisti iscritti grazie al Dopolavoro ATAC CoTraL e al Presidente del Atac Marathon Club, Alberto Pelliccia.IMG_0078

Il percorso è unico, un susseguirsi continuo di monumenti, di storia antica e moderna, di quartieri popolari e borghesi, di chiese (la basilica S. Pietro in primis) e sedi amministrative, di strade e piazze conosciute in tutto il mondo. Il pubblico quest’anno ci è sembrato più numeroso e partecipe, anche le numerose bande e gruppi musicali lungo il percorso hanno contribuito a sostenere gli atleti e a distrarli dalla fatica dei tanti km. Sono 42 km e 195 metri ma sembrano non finire mai…

Tutti gli atleti hanno dedicato tempo e passione per preparare questa gara, ognuno con la propria storia e il proprio obiettivo. Molti si sono impegnati per i “classici” 3 mesi, altri anche per 6 o più. Alcuni hanno avuto meno tempo a disposizione ma non hanno rinunciato, sperando di aver fatto abbastanza. C’è chi aspetta questo momento da anni o da una vita intera, chi vuole sfidare il cronometro e chi vuole solo arrivare al traguardo. Sacrifici, allenamenti, compromessi a lavoro, in famiglia, a tavola, sapendo che allenare il corpo non basta ma che la mente sarà determinante. C’è chi corre per sé, chi per qualcuno che non può o che non può più, chi per beneficienza, chi per professione, chi per dimostrare di essere cresciuto abbastanza, chi per dimostrare di non esserlo troppo, chi per dire “io ci sono!”, chi per fuggire, chi per rincorrere un sogno, chi per smentire qualcuno che diceva che era una cosa impossibile.

Tutto per qualche ora di fatica, si direbbe. Invece si tratta di una ricerca interiore, ognuno spinto dalle proprie motivazioni, ognuno impegnato al massimo per riuscire. Tutti uguali in questo sforzo, tutti eroi, dal primo classificato (Amos Kipruto, KEN, 2h08’12”) all’ultimo (Eligio Lomuscio, ITA, 7h30’45”), dal “Re” di Roma, l’ultramaratoneta Giorgio Calcaterra ad Alex Zanardi, ancora una volta vincitore della categoria Handbike. Uno sforzo talvolta ancora superiore è stato esibito dai molti che hanno dato tutto ma che questa volta non sono arrivati alla fine e da quelli che all’ultimo momento, per infortuni o altro, hanno dovuto rinunciare a prendere il via (come i colleghi Dario Mela e Marcello Sacchi, in bocca al lupo per la prossima!).

Come esperienza personale, alla mia decima tra maratone e ultra, stavolta ho lo scopo di testare il mio recupero dopo un infortunio preparando la mia compagna per la sua prima Maratona. Correre tutta la gara insieme e vederla lottare e riuscire nell’impresa di terminare la prova (oltretutto in meno di 4 ore!) è stata un’emozione talmente intensa da superare la gioia provata per essere sceso sotto le 3h30’, lo scorso anno sempre a Roma, la nostra Città.

MERCURI MARCO 3:15:13
FORNARI ANTONIO 3:21:13
DE MASSIMI LUCIO 3:29:00
PERUGINI MARCO 3:44:05
APPETITO CLAUDIA 3:48:15
DI GENNARO GIUSEPPE 3:56:24
FORMAI RICCARDO 3:58:01
MANNONI VALTER 3:59:46
GASPARI RENZO 4:08:22
GASBARRO DONATO 4:12:13
RUIU ROBERTA 4:12:13
BEN TANFOUS SOUHAIL BEN SAID 4:29:48
MECCIA ALESSANDRO 5:16:39
CARFAGNA NANDO 6:44:36

 

Updated: 18 maggio 2016 — 9:52
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